Opel Grandland GSe, prima prova per il SUV da 300 CV (e Astra GSe da 225 CV) |Video - HDmotori.it

2023-02-05 17:07:22 By : Ms. Alisa Geng

Opel Grandland GSe, Astra GSe e Opel Astra Sports Tourer GSe sono le novità appena lanciate al salone di Bruxelles. Per questi modelli, l'entusiasmo del costruttore è tale da averle subito messe su strada, quelle della Spagna, per un'anteprima dinamica e un primo contatto al volante. GSe significa Grand Sport Electric, un nome che vuole fare intendere che si tratta di auto che puntano su due aspetti: una guida piacevole e l'utilizzo della tecnologia ibrida Plug-In per dare avere più potenza a disposizione.

Il progetto non viene stravolto, ma ci sono alcuni punti chiave su cui Opel ha lavorato per migliorare la parte della dinamica di guida rispetto alla versione tradizionale, anche a livello di meccanica, senza contare l'ovvio vantaggio della coppia istantanea dell'elettrico in aiuto al termico, per un totale di sistema di 225 CV e 360 Nm su Astra e di 300 CV e 520 Nm su Grandland con la trazione integrale (potenza già provata quando si chiamava "Grandland X Hybrid4" e non aveva il nuovo setup.

Sportivo oggi è un termine che va necessariamente contestualizzato: non stiamo parlando delle auto abbondantemente sotto la tonnellata dell'epoca di 205 Rallye e simili. Altri tempi, altra (scarsa) dotazione di sicurezza. Nel 2023, auto sportiva per il mercato di massi significa avere una maggior piacevolezza di guida accessibile anche a chi non è un pilota professiosta, una sicurezza che resta al top e tutti i comfort a cui ormai il cliente medio si è abituato in termini di accessori.

Fatta questa premessa, Opel ha dato un colpo al cerchio lavorando su sterzo e telaio (con la tecnologia KONI FSD), e un colpo alla botte accontentando anche l'occhio con nuovi cerchi, nuovi paraurti e con i sedili GSe dedicati: il look è più accattivante, ma resta la certificazione AGR relativa al comfort e il supporto ergonomico per la schiena e il corpo.

KONI FSD, acronimo di Frequency Selective Dampening, è il sistema di ammortizzazione a taratura variabile che accende sicuramente una lampadina a chi si è occupato di tuning. L'idea di base è quella di adattare la risposta in base al fondo che stiamo affrontando: solitamente un ammortizzatore lavora ad una frequenza, determinata dai cicli di movimento in estensione e compressione, in risposta alla superficie stradale (bassa frequenza se "piatta", alta frequenza se sconnessa) e in risposta alle curve e alla velocità di approccio alle stesse.

Ogni ammortizzatore fa questo lavoro e cambia la risposta con un gioco di valvole adattando la frenatura lavorando sul controllo del flusso dell'olio (che dipende appunto dalle valvole interne). Koni ne ha messo una brevettata in più che apre ulteriore flusso di olio in situazioni specifiche. Tutto viene fatto idraulicamente e senza elettronica: quando lo sconnesso diventa più cattivo e l'ammortizzatore lavora a frequenza maggiore, si attiva valvola e il flusso secondario permette alla sospensione di mantenere maggiormente il contatto con la strada. In soldoni, il risultato è mantenere un setup rigido quando la strada è piana e l'asfalto è ottimale, senza però spaccarci la schiena quando siamo nella situazione opposta.

Insomma, Opel è andata ad attingere ad una tecnologia meccanica collaudata, quasi "vecchia scuola" vista l'assenza di elettronica (meno manutenzione e costi in caso di problemi) e che ha caratterizzato diverse preparazioni aftermarket (o di serie in altri modelli, ad esempio la 595 Competizione) di appassionati di tuning di ogni marchio, restando chiaramente nel mondo stradale e senza velleità da pista.

Nata negli anni duemila, la FSD di Koni è infatti sopravvissuta al 2023 con miglioramenti incrementali, senza stravolgere però la base meccanico-idraulica.

Le modifiche l'assetto del telaio della Grandland GSe e di Astra GSe non si fermano al gruppo sospensioni: si è lavorato anche su sterzo e freni che restituiscono una risposta più diretta ed effettivamente tangibile in questa prima prova, senza poi dimenticare l'incremento della soglia di intervento dell'ESP.

In strada è più difficile notarlo, ma quando le curve arrivano e il traffico sparisce, un pizzico di guida "allegra" in più mi permette di scoprire che effettivamente il classico taglio tipico di un'elettronica invasiva, qui è meno incisivo all'inizio e lascia margine per un pizzico di divertimento in più, restando comunque vigile e pronto.

Infine l'estetica si arricchisce dei cerchi in lega da 18"/19" ispiranti alla Manta GSe, paraurti anteriore sportivo, i classici loghi sparsi un po' ovunque e i già citati sedili in Alcantara sportivi ed ergonomici.

Dopo la teoria è tempo della pratica, e la prima prova su strada per Astra GSe e per Grandland GSe è di quelle toste. Le strade spagnole sono sempre un piacere da percorrere, e il tragitto tra Malaga e Ronda è costellato di curve strette, qualche tornante, curvoni medi e veloci e qualche passaggio in città.

Grandland GSe cambia faccia rispetto all'ultima volta che l'avevo provata: lo sterzo migliora in precisione ed è più diretto, il rollio è nettamente ridotto, mentre la potenza resta quella giusta. I 300 CV risultano divertenti da gestire, specie quando l'auto affronta sorpassi in salita senza il minimo affano grazie ai due motori elettrici e 520 Nm di coppia.

Se con la batteria carica è un bel viaggiare, con la batteria scarica, fortunatamente, Grandland GSe non si siede sugli allori. Si nota un decremento prestazionale, ma non è mai tale da trasformarla da lupetto ad agnello: quando serve, riesce a tirare fuori i muscoli per un sorpasso rapido senza preoccupazioni.

Stressata a lungo con la batteria a zero (non è comunque mai davvero a zero), Grandland GSe continua a mantenere le prestazioni e continua a far lavorare gli elettrici quando serve per la trazione integrale.

Infine i Koni FSD si dimostrano davvero in grado di definire un nuovo assetto: molle più rigide, minor rollio, piacevolezza di guida e un interessante appoggio progressivo nelle curve a medio raggio e in quelle ad alto raggio con percorrenza veloce. I nuovi ammortizzatori non possono fare miracoli dal punto di vista del rollio, ma restituiscono una sensazione di confidenza al conducente, anche quando si alza il ritmo.

Sullo sconnesso tagliano moltissimo il colpo alla schiena dei passeggeri. Peccato che i sedili manchino di contenimento laterale, pur essendo molto comodi e fornendo un buon sostegno ai fianchi (non cedevoli ma piccoli) e al bacino, e che un baricentro comunque più alto rende questa Grandland GSe meno reattiva nel misto stretto rispetto alla sorella Astra GSe.

Astra GSe, dal canto suo, deve accontentarsi di 225 CV per il momento e rinuncia alla trazione integrale visto che utilizza un solo motore elettrico: qui si sente la mancanza di quella coppia poderosa della Crossover, ma le prestazioni sono rispettabili e in linea con quella sportività comoda a cui aspirano i tedeschi del gruppo Stellantis.

Sui consumi, infine, l'ibrido plug-in montato sulla Grandland da 300 CV non è il più efficiente tra le HEV/PHEV, ma in modalità Hybrid restituisce un risultato comunque rispettabile considerato il percorso in salita e il ritmo tenuto: 6 litri ogni 100 chilometri spingendo tanto e spesso. Come al solito si tratta di un primo risultato indicativo in un percorso con piede pesante e in salita.

Città ed extra-urbano, a velocità da traffico quotidiano, scaricano invece la batteria da 12/14 kWh di Astra e Grandland GSe in una quarantina di chilometri, sotto al dato dichiarato a meno di non trovare condizioni particolarmente favorevoli.

Opel Astra GSe costa 48.050 euro mentre per Grandland GSe servono 55.000 euro. Specie per il crossover il prezzo non è certo basso, ma si tratta di un SUV ibrido plug-in top di gamma che può diventare interessante se acquistato sfruttando gli incentivi (ci sono in Italia, ma è chiaro che il mercato tedesco è più generoso da questo punto di vista, e per questo è giustificato il successo delle PHEV in terra teutonica.

La critica principale riguarda gli interni che per cifre del genere risultano troppo sobri e con troppa plastica sulle portiere, anche per la parte alta. Una cura maggiore avrebbe aiutato a giustificare un prezzo più alto, fermo restante che i contenuti tecnici ci sono e che la Grandland GSe, in questo setup è una vettura da 300 CV a trazione integrale.

Derei di metterlo tra i pro

Sarebbe da chiedere a Gretina cosa ne pensa ...eh

la maggior parte dei plug-in non ha senso ... aumenta il prezzo e spesa iniziale (a parità di modello) per avere in cambio pochissimi km in elettrico che ai prezzi attuali sono convenienti solo se ricaricati a casa tramite FV

Appunto e opel di auto serie nella sua storia ne ha fatte parecchie, di sportive e non

Ho detto un'auto seria. Non ho detto che non ne fa di sportive.

Se vuoi si, ma il commento precedente si riferiva solo ad una opel con tanti cavalli

Ma per arrivarci serve l'intelligenza sopraffina che ci accomuna

Si può rettificare in:chi è così co #one da prendere una Opel elettrica a 55mila?

Meno male che costa poco

Questo è il progresso dei fessogreen, cassoni da due tonnellate e prezzo da far scompisciare dal ridere

La parte umoristica col prezzo mettetela all'inizio, così si ride subito

Al di là di questi ultimi due modelli, la opel fa auto sportive da sempre, come la gt o la calibra...se siete ignoranti evitate di farvi queste uscite da haters ad c4zzum

Fossero i 300cv il problema della opel... i 55000 euro?

In Germania hanno pure stipendi più alti! Sto governo proprio dorme

ma manco col 50% di incentivi per ste Opel! Vergognoso il design

è il delirio della bruttezza impersonificata! mamma mia che auto orribile

Un mio collega gli ha montano un pannello solare sul tetto. Non mi ha ancora detto quanta autonomia ci guadagna.

Ma chi sarebbe così pazzo da comprare un Opel da 300CV? Se voglio 300CV mi compro un'auto seria.

ma queste plug in non si "autoricaricano" mai ???

4k l'incentivo massimo sui plugin rottamando qualcosa

il 4K il TV intendi?

Si..ma vista una fucilata..molto più sensato prendere una 1,5 Diesel..

48K e 55K per delle opel poi... tipiche auto da famiglia.

Continuo a non capire il senso del 'plug-in'. Devi perdere tempo a caricarla come un elettrica, altrimenti ti porti del peso morto dietro e consumi più che con un benzina normale. Ovviamente in elettrico l'autonomia fa scappar da ridere.

Aspetto i commenti che dicono 'meglio la model3 al posto della Astra'. Ed avranno ragione.

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